PIXEL – Picture (of) the Universe
Quando INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) ci ha proposto di trasformare il suo lavoro in un gioco, sapevamo che non sarebbe stato semplice. Come tradurre un mondo di telescopi giganteschi, dati complessi, collaborazioni internazionali e paziente ricerca in un’esperienza al tavolo da gioco?
Per trovare una risposta, il nostro ludologo Andrea Ligabue ha affiancato una squadra di ricercatori e ricercatrici INAF con in comune la passione per i boardgame e per i metodi più creativi di fare divulgazione.
Come funziona un osservatorio astrofisico?
Pixel – Picture (of) the Universe è un gioco gestionale per 3–5 giocatori dai 12 anni in su. Ogni giocatore gestisce un osservatorio equipaggiato con telescopi a terra o nello spazio. L’obiettivo è osservare una serie di corpi celesti (galassie, nebulose) a risoluzioni sempre più elevate, per pubblicare i risultati e accumulare Prestigio scientifico.
Per farlo è necessario formare e specializzare un team di ricercatori, pianificare campagne di osservazione, aggiornare le strutture del centro, gestire risorse limitate. Investire tutto su un progetto ambizioso o costruire una base solida per il futuro? Pubblicare subito o aspettare dati migliori? Sono domande che i ricercatori veri si pongono ogni giorno.
Scienza vera
Pixel nasce dalla collaborazione con INAF e con il Game Science Research Center, e ha ricevuto il supporto di grandi progetti scientifici internazionali: ASTRI, ALMA BAND 2, SKAO e CTAO. Nella scatola abbiamo incluso “La Scienza di Pixel”, un volumetto di 24 pagine che spiega i principi scientifici alla base del gioco: una finestra sul lavoro che INAF ogni giorno porta avanti per studiare l’universo.
Un progetto sostenibile
Pixel – Picture (of) the Universe è un gioco eco friendly. Tutti i componenti sono in cartone e il packaging è completamente compostabile.
Perché ci piace Pixel
Siamo fieri di avere collaborato a Pixel perché riesce a fare qualcosa di eccezionale: prendere la complessità “spaziale” del lavoro scientifico e renderla accessibile, divertente, giocabile.