Sempre più persone cercano di seguire stili di vita sostenibili, soprattutto per quanto riguarda le scelte energetiche. L’urgenza di cambiamento cresce di giorno in giorno. La consapevolezza energetica e la sostenibilità diventano temi sempre più centrali per il futuro del nostro pianeta e delle giovani generazioni. Ludo Labo e ParalleloZero si sono messi in gioco insieme a Enel per realizzare l’edizione 2022 di Play Energy e trasformare l’elettrificazione in un gioco da ragazzi. Il nostro case study racconta sfide, meccaniche, risultati e lezioni per il futuro di Play Energy.
Energie internazionali
Play Energy è il concorso internazionale ideato da Enel in collaborazione con Ludo Labo, Campus Party e ParalleloZero, rivolto ai ragazzi della Gen Z di otto paesi: Italia, Cile, Argentina, Perù, Colombia, Grecia, Brasile e Stati Uniti.
Obiettivo: potenziare la consapevolezza sui temi dell’elettrificazione, della transizione energetica e della decarbonizzazione, stimolando la partecipazione attiva, aperta e collaborativa delle generazioni più giovani. Per questo, Play Energy ha trasformato l’elettrificazione e la transizione energetica in un’esperienza di game-based learning e gamification, coinvolgendo direttamente oltre 15.000 partecipanti tra 14 e 20 anni e raggiungendo milioni di giovani attraverso campagne di comunicazione, scuole e docenti.
Come nasce Play Energy
Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza verso scelte energetiche sostenibili, ma tradurre questa sensibilità in comportamenti concreti rimane una sfida. Enel ha lanciato Play Energy per:
Aumentare la consapevolezza sui temi dell’elettrificazione e della decarbonizzazione.
Stimolare la partecipazione attiva della Gen Z attraverso un format ludico e digitale.
Promuovere i Sustainable Development Goals (SDG) dell’Agenda ONU 2030.
Ludo Labo ha curato lo storytelling, il game design e la gamification, sfruttando la piattaforma Play Energy già esistente e personalizzandola per garantire un’esperienza mobile-first, accessibile e modulare.
Il progetto Play Energy
Il progetto è stato fin da subito ricco di sfide:
- Target molto esigente: adolescenti abituati a videogiochi mobile e console, con aspettative alte su UX e grafica.
- Tempi e risorse: invece di sviluppare un videogioco ex novo, si è puntato sulla personalizzazione di mini-game esistenti.
- Contenuti specialistici: temi energetici complessi da veicolare in pochi minuti di gioco.
- Meccaniche e didattica: necessario l’equilibrio tra intrattenimento e apprendimento, evitando testimonial esterni per mantenere il focus sulla narrazione interna.
La soluzione: Storytelling e Game Design
In discontinuità con il passato, abbiamo scelto di calare le prove del concorso all’interno di uno storytelling, narrativo e visivo, forte e ben strutturato.
1. Game Design
Nel corso delle due stagioni di Play Energy, i partecipanti hanno affrontato una serie di Quest (missioni) sempre più difficili legate al tema dell’elettrificazione, divise in Main Quest e Side Quest. Le Main Quest rappresentano i nodi narrativi più importanti del gioco e possono essere affrontate anche in squadra. Le Side Quest sono missioni più semplici e veloci.
Campus Party ha ospitato l’evento finale di Play Energy, una Hackathon riservata ai finalisti, che hanno presentato i loro progetti davanti a una giuria internazionale. In palio non solo premi tecnologici, ma anche esperienze formative e l’occasione di entrare in contatto con i maggiori professionisti del settore energetico.
2. Gamification vs. Gaming
Rispetto all’ipotesi di realizzare un videogioco, i limiti di tempo hanno reso preferibile puntare su una soluzione di gamification: utilizzo di punti, badge e leaderboard.
Le Main Quest (60% dei punti) rappresentano i nodi narrativi più importanti del gioco e possono essere affrontate anche in squadra.
Le Side Quest (30% dei punti) sono missioni più semplici e veloci.
L’ultimo 10% dei punti è assegnato dall’interazione sui social (condivisioni e votazioni).
3. Un mondo Cyberpunk
L’ambientazione è un ipotetico futuro prossimo, dove una community di “eLight” comunica con il presente per fermare Alpha, un’organizzazione segreta di alieni che mantiene l’umanità schiava dei combustibili fossili.
La Storyline
Sceneggiatura e game design, curati da Ludo Labo, lavorano insieme per trasformare Play Energy 2022 in un’avventura immersiva ricca di pathos ed energia, come le migliori storie di fantascienza e di supereroi.
La storia è ambientata nel futuro prossimo: un gruppo di ragazzi scopre che la piattaforma di Play Energy può essere usata per comunicare attraverso il tempo! Grazie a questa tecnologia, potranno unirsi alla comunità degli eLight, che dal futuro cerca di opporsi al potere della misteriosa corporation Alpha.
Per salvare il futuro, i ragazzi dovranno cambiare il presente. L’ambiente della Terra, infatti, è in pericolo proprio per causa di Alpha, che vuole distruggere ogni speranza di cambiamento e legare l’umanità alle forme di energia più inquinanti e obsolete. I concorrenti possono vedere l’effetto delle loro azioni sul mondo di gioco, che progressivamente passa da un ambiente più inquinato a uno più sostenibile.
Play Energy mette in gioco un universo narrativo ricco di riferimenti alla fantascienza classica e moderna, da Dune a Tales from the Loop. Ma naturalmente, strizza l’occhio anche alle avventure dei supereroi dell’universo Marvel.
Il futuro: energia ludica per il cambiamento
Play Energy ha dimostrato come la gamification possa trasformare temi complessi di sostenibilità in un’avventura coinvolgente per la Gen Z. Lavorare a fianco di partner come Enel e ParalleloZero è stata un’esperienza stimolante per noi di Ludo Labo.
Play Energy è stata un’occasione unica per usare il gioco come veicolo di cambiamento, per promuovere nella Gen Z una maggiore consapevolezza sui temi energetici e sensibilità verso comportamenti più sostenibili.